FSSP, PARTITO IL 16.ESIMO CORSO PER MEDICI DI MEDICINA GENERALE

28 luglio 2021

Lanzarin: “Siete una figura cruciale e centrale del Sistema Sanitario che punta al territorio”. Flor: “Non è un corso di approfondimento, imparerete ad interpretare al meglio un ruolo”

È stato inaugurato questa mattina in modalità telematica per rispetto alle norme anti Covid-10 il 16.esimo Corso di Formazione per i Medici di Medicina Generale del Veneto. I partecipanti – come ha sottolineato nei saluti di apertura il dottor Francesco Cobello, direttore generale della Fondazione Scuola di Sanità Pubblica del Veneto, presieduta dal professor Santo Davide Ferrara – avranno un ruolo centrale nel Sistema Sanitario Regionale , saranno la cerniera tra il territorio gli ospedali che si è visto essere cruciale in momenti difficili come quello vissuto dalla pandemia”.

“Auguri ai 126 partecipanti di entrare alla fine del Corso di Formazione nella medicina di prossimità e di presidiare con professionalità e umanità il territorio, di svolgere il loro ruolo di “sentinelle” per aiutare a implementare nella popolazione la qualità della vita – ha sottolineato l’assessore alla Sanità e Sociale e Programmazione Socio Sanitaria della Regione Veneto Manuela Lanzarin – Il futuro della Sanità va verso un potenziamento del territorio per quanto riguarda le cure  domiciliari e l’aspetto riabilitativo, lasciando agli ospedali il ruolo della cura della acuzie. Il ruolo della Medicina Territoriale è oggi in forte rivalutazione e chi si approccia a vivere questo ruolo diventerà cruciale e centrale nel  Sistema Sanitario”.

Il direttore generale della Sanità e Sociale Luciano Flor nell’augurare buon lavoro ai corsisti ha ribadito come “i corsi di specializzazione non siano momenti di approfondimento, ma una occasione per imparare un nuovo ruolo. La medicina futura vede nel territorio un aumento della tecnologia che aiuterà il medico nel suo lavoro e lo metterà in relazione con i colleghi degli ospedali. Un nuovo ruolo che va vissuto con spirito di protagonisti”.

Medicina di base che nei prossimi anni vedrà anche un cambio generazionale molto pesante, come ha sottolineato il dottor Francesco Noce, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri del Veneto, “in 4 anni vedrà uscire dal sistema il 40 per cento degli attuali medici in servizio. Il medico di famiglia rappresenta la prima porta d’ingresso per l’approccio sanitario e gode l’80 per cento del gradimento da parte della popolazione. Quindi riveste un ruolo importante”. Non va dimenticato, come ha sottolineato il dottor Claudio Pilerci della direzione Programmazione Sanitaria della Regione Veneto, che il 23 per cento della popolazione consuma l’81 per cento del fabbisogno regionale: anziani e fragili che hanno come primo punto di riferimento proprio il Medico di Medicina Generale.