LA SCUOLA

Il corso Triennale della Scuola di formazione specifica in medicina generale è organizzato e attivato dalla Regione Veneto in conformità a quanto disposto dal D.lgs. 368/99 e s.m.i. ed ai principi fondamentali definiti dal Ministero della Salute per la disciplina unitaria del sistema (DM 7 marzo 2006).

Il Corso triennale di formazione specifica in Medicina Generale è riservato ai laureati in medicina e chirurgia iscritti al corrispondente albo professionale entro la data di inizio del corso che siano cittadini italiani, o di altro Stato membro dell’Unione Europea, o non comunitari in possesso dei requisiti di cui all’art. 38 del D. Lgs. n. 165/2001 (come modificato dall’art. 7 della L. 6.8.2013 n. 97) anch’essi iscritti all’albo professionale italiano entro la data di inizio del corso.

La Responsabilità istituzionale della Formazione specifica in medicina generale ossia l’attività di programmazione e gestione in applicazione alla normativa di riferimento (compresi: bandi, costituzione delle commissioni di concorso e di esame, rapporti con il Ministero, verifica delle rendicontazioni, ecc.) è in capo alla U.O. Cure primarie e Strutture socio-sanitarie territoriali della Regione Veneto.

La Fondazione Scuola Sanità Pubblica è la struttura preposta alla formazione ed aggiornamento dei professionisti del Servizio Socio sanitario Regionale. Dal 2019 provvede alla gestione dei corsi compresa l’erogazione delle borse di studio ai corsisti ordinari (attività amministrativa di segreteria) – Sede fisica della Scuola.

La Scuola di Formazione Specifica in Medicina Generale della Regione Veneto, nel rispetto della normativa nazionale vigente, orienta obiettivi e contenuti della propria attività formativa a tre riferimenti fondamentali:

  • la programmazione regionale;
  • l’esperienza acquisita;
  • le linee dell’Organizzazione Europea della Medicina Generale WONCA espressi nell’EURACT Educational Agenda.

In particolare, la Regione Veneto intende favorire la ricerca dei migliori contenuti didattici per il tirocinio specifico in medicina generale, assumendo una prospettiva europea; per questo motivo individua nella Agenda EURACT Council of the European Academy of Teachers in General Practice WONCA Region Europe lo strumento idoneo a reindirizzare, su basi metodologicamente adeguate, la ristrutturazione della propria offerta formativa.

I contenuti principali delle core competencies si possono sinteticamente declinare nelle seguenti aree:

Gestione delle cure primarie

Comprende le competenze per:

  • gestire il contatto primario con il paziente, prendendo in esame problemi non selezionati,
  • coprire l’intera gamma dei problemi di salute,
  • coordinare l’assistenza con altri professionisti delle cure primarie e con altri specialisti,
  • apprendere il lavoro in team per assicurare la gestione integrata della persona,
  • essere in grado di garantire efficacia ed appropriatezza delle cure e di utilizzo del SSN,
  • rendere accessibili al paziente i servizi idonei nell’ambito del SSN,
  • acquisire consapevolezza della rete assistenziale e del relativo sistema delle responsabilità,
  • fungere da referente principale per il paziente, colui che deve orientarlo nel percorso assistenziale.

Cura incentrata sulla persona

Comprende le competenze per:

  • adottare un approccio centrato sulla persona (non disease-oriented) per trattare appropriatamente, efficacemente e in modo sicuro un ampio spettro di problemi di salute, che vanno dalla prevenzione, alla gestione delle acuzie e della cronicità, alla riabilitazione, alla palliazione e all’assistenza di fine vita,
  • sviluppare ed applicare la consultazione di Medicina Generale per stabilire una buona relazione medico-paziente funzionale, nel rispetto dell’autonomia del paziente,
  • comunicare, determinare le priorità ed agire in alleanza,
  • applicare le metodologie del counselling e dell’empowerment per la responsabilizzazione del paziente nelle decisioni che riguardano la propria salute,
  • garantire la continuità longitudinale delle cure sulla base dei bisogni del paziente, facendo ricorso alla gestione continuata e coordinata delle cure.

Specifiche competenze di problem-solving

Comprendono le competenze per:

  • mettere in relazione specifici processi decisionali con la prevalenza e l’incidenza delle malattie nella comunità,
  • raccogliere ed interpretare specificamente le informazioni derivate dall’anamnesi, dall’esame clinico e dalle indagini diagnostiche,
  • applicare un adeguato progetto di gestione in collaborazione col paziente,
  • adottare adeguati principi operativi, come l’indagine per livelli, l’utilizzo del tempo come strumento e la tolleranza dell’incertezza,
  • intervenire d’urgenza quando necessario,
  • gestire condizioni cliniche le cui manifestazioni possono essere iniziali ed indifferenziate,
  • fare un uso efficace ed efficiente degli interventi diagnostici e terapeutici.

Approccio globale

Comprende le competenze per:

  • gestire simultaneamente nell’individuo sintomi e patologie multipli e problemi di salute sia acuti sia cronici,
  • promuovere salute e benessere implementando in maniera appropriata strategie di promozione della salute e prevenzione delle malattie.

Approccio olistico

Comprende le competenze per impiegare un modello bio-psico-sociale che tenga conto di dimensioni culturali, etiche ed esistenziali.

Orientamento alla Comunità

Comprende le competenze per:

  • conciliare i bisogni di salute dei singoli pazienti con i bisogni di salute della comunità nella quale essi vivono, compatibilmente con le risorse disponibili,
  • applicare metodiche di valutazione del case-mix anche a fini programmatori. Ciò include la capacità di valutare incidenza e prevalenza delle malattie e dei problemi psicosociali nella comunità,
  • essere in grado di attivare le risorse della Comunità.

Comitato Scientifico

Svolge funzioni di: programmazione dell’attività formativa – pianificazione annuale degli eventi formativi – individuazione del corpo docenti – valutazione del regolare andamento dei corsi – verifica qualitativa del corso triennale.

È composto da:

DOTT.SSA MARIA CRISTINA GHIOTTO – Direttore U.O. Cure primarie e Strutture socio-sanitarie territoriali (Regione Veneto)

DOTT. STEFANO IVIS – Medico di Medicina Generale

DOTT. MAURIZIO CANCIAN – Medico di Medicina Generale

DOTT.SSA CATERINA PASTORI – Medico di Medicina Generale

DOTT. BRUNO DI DANIEL – Medico di Medicina Generale

Tutor MMG di classe (MENTORI)

Ogni classe ha la presenza di due tutor MMG Mentori che avranno il compito di:

  • essere il punto di riferimento per la classe dell’ offerta formativa della SFSMG
  • farsi interpreti delle istanze o difficoltà formative incontrate dagli allievi
  • essere presenti nelle ore di docenza (moduli seminariali) qualora ritenuto necessario dal tutor MMG di classe stesso condividendo con i docenti dei moduli seminariali, obiettivi, metodi e compiti
  • verificare il livello di apprendimento dei contenuti delle attività didattiche
  • predisporre momenti di incontro/approfondimento (moduli tutoriali) con gli allievi sulle diverse tematiche trattate (4 ore/mese ossia 48 ore/anno)
  • sottoscrivere la valutazione formativa in itinere e certificativa finale di ogni singolo allievo componente della classe
  • supportare gli allievi nella redazione della tesi

Docente di contenuto

È responsabile della trasmissione/presentazione in aula dei contenuti dei moduli seminariali riguardanti le aree tematiche della didattica seminariale prevista dal P.O.F della SFSMG.

Predispone il materiale didattico, le eventuali esercitazioni e i lavori di approfondimento in sinergia coi Tutor “Mentori”.

Tutor MG territoriale

È il Tutor del percorso pratico in Medicina Generale inserito nella “Rete dei MMG Tutor della Regione Veneto”. Svolge attività di formazione tutoriale pratica per il tirocinante assegnato finalizzata all’acquisizione degli obiettivi formativi ( risultati attesi) definiti dalle competenze costitutive ed operative del Libretto di Valutazione Individuale (L.V.I.).

Coordinatore Aziendale delle attività pratiche in strutture territoriali ed ospedaliere

È responsabile dei percorsi di attività pratica del tirocinante in ogni Azienda ULSS/Azienda Ospedaliera in relazione agli allievi assegnati orientati al conseguimento degli obiettivi formativi (risultati attesi) delle specifiche competenze costitutive ed operative contenute nel L.V.I.

Tutor Aziendale delle aree specialistiche

È il Tutor del percorso pratico delle aree specialistiche; in sintonia con il Coordinatore Aziendale, fornisce supporto al tirocinante orientando le attività pratiche verso l’acquisizione degli obiettivi formativi ( risultati attesi) delle specifiche competenze costitutive ed operative definite dal L.V.I.

Segreteria organizzativa

Fornisce supporto amministrativo e organizzativo al Comitato scientifico; organizza le attività didattiche (pratica e teorica); gestisce gli incarichi dei docenti e tutor; punto di riferimento amministrativo per gli allievi; gestisce le domande di accettazione o rinuncia degli Allievi e dei soprannumerari (fascicolo personale, verifica dei requisiti, organizzazione delle sezioni); provvede al controllo formale delle presenze e delle assenze degli allievi (rilevazione delle presenze, registri, fogli di presenza, libretti personali); raccoglie e controlla la regolarità delle assenze e delle sospensioni consentite dalle norme; verifica la regolare posizione assicurativa degli allievi; eroga le borse di studio agli allievi; fornisce supporto per la gestione e la corretta compilazione della documentazione didattica; ecc..

AMMISSIONE AL CORSO

L’art. 24 del D. Lgs. 368/99, come modificato dal D. Lgs. 277/03, prevede che il diploma di formazione specifica in Medicina Generale si consegue a seguito di un corso di formazione della durata di tre anni.

La frequenza del corso non comporta l’instaurazione di un rapporto di dipendenza o lavoro convenzionale, né con il Servizio sanitario nazionale, né con il medico di medicina generale Tutor.

L’attivazione del Corso e la determinazione dei posti disponibili per ciascuna Regione avviene in base alla programmazione regionale, in accordo con le Regioni e il Ministero della Salute in relazione alle risorse disponibili.

L’ammissione al Corso ordinario avviene a seguito di concorso, che si svolge nel giorno e nell’ora, unici su tutto il territorio nazionale, fissati dal Ministero della salute, nelle sedi stabilite da ciascuna Regione. E’ composto da una prova scritta consistente nella soluzione di quesiti a risposta multipla su argomenti di medicina clinica. In base al punteggio conseguito da ciascun candidato è formata una graduatoria regionale che viene scorsa entro i termini previsti di scorrimento fino a concorrenza dei posti disponibili secondo ordine di punteggio di chi ha conseguito l’idoneità. Il bando di concorso per l’ammissione al Corso viene pubblicato integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione; la data del concorso, unica su tutto il territorio nazionale, viene pubblicata con avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

PERCORSO FORMATIVO

II percorso didattico della Scuola Regionale di Formazione specifica in Medicina Generale deve garantire il raggiungimento delle competenze professionali disciplinari attraverso una formazione teorica e pratica che includa acquisizione di adeguate abilità cliniche-organizzative e relazionali.

La frequenza obbligatoria comporta nel triennio un impegno a tempo pieno, per un totale di almeno 4.800 ore, delle quali:

  • 3200 ore per attività formativa di natura pratica (pari a 2/3 dell’offerta formativa), da svolgersi nelle strutture Ospedaliere e territoriali individuate dalla Regione e presso gli ambulatori dei Medici di medicina generale accreditati;
  • 1600 ore (pari a 1/3 dell’offerta formativa) per attività didattica teorica; 

Per ogni altra disposizione, anche in materia di assenze e incompatibilità, si invita a consultare il documento “DISCIPLINA DELLA SCUOLA

EMERGENZA CORONAVIRUS: variazioni sull’organizzazione della didattica

In virtù dell’andamento dello stato pandemico la Scuola può organizzare attività formative teoriche a distanza e prevedere lo svolgimento dei tirocini pratici alternativi e/o con modalità differenti.

EMERGENZA CORONAVIRUS: variazioni sulle incompatibilità lavorative

La materia è definita in ambito nazionale, ma è in fase di continua rivisitazione, anche alla luce della normativa emergenziale in corso, che ha previsto la compatibilità e computabilità di alcune attività lavorative correlate all’emergenza come attività pratiche. Per informazioni più dettagliate, trattandosi di verificare caso per caso ogni singola fattispecie, si invita a contattare direttamente la Segreteria della Scuola.

Scarica il documento “DISCIPLINA DELLA SCUOLA”

L’attività pratica comporta un impegno orario pari a n. 100 ore per ciascun mese e viene svolta nell’ambito delle strutture del SSSR pubbliche ospedaliere e territoriali e presso gli studi dei Medici di Medicina Generale.

È prevista una frequenza giornaliera di 5 ore distribuita in 5 giornate lavorative (di norma dal lunedì al venerdì) per un impegno medio settimanale di 25 ore; in funzione delle esigenze didattiche o della necessità di disporre recuperi di orario, l’orario giornaliero può risultare superiore o prevedere la frequenza anche nella giornata di sabato.

Calendarizzazione

Il Coordinatore aziendale delle attività pratiche distrettuali ed il Coordinatore aziendale delle attività pratiche ospedaliere, assieme alla Segreteria organizzativa, pianificano il programma formativo di natura pratica di ciascun allievo.

Per i sottostanti percorsi l’articolazione oraria è la seguente:

NB: il monte ore di ciascun periodo formativo, essendo espresso con riferimento al minimo previsto per il raggiungimento degli obiettivi formativi, determina obbligatorietà di frequenza con le precisazioni di cui al documento “DISCIPLINA DELLA SCUOLA” – SEZIONE CORSI.

Valutazione dell’attività pratica

Gli strumenti di rilevazione dell’attività pratica sono:

  • Registro mensile di rilevazione delle presenze, firmato dal Tirocinante e controfirmato dal Tutor della struttura dell’area specifica/Tutor MMG;
  • Libretto di Valutazione Individuale (L.V.I.). Consulta qui il libretto di valutazione

Riconoscimento crediti ECM al Tutor

L’attività tutoriale svolta dal Tutor viene valorizzata mediante il riconoscimento dei Crediti Formativi (ECM), secondo le modalità di seguito riportate, in conformità a quanto previsto al paragrafo 3.3 del Manuale sulla Formazione Continua del professionista sanitario: “Il professionista sanitario in possesso dell’attestato che certifica le ore di tutoraggio svolto, compila il format on-line sul portale COGEAPS allegando scansione in formato pdf dell’attestato ricevuto unitamente a scansione di documento di identità in corso di validità.”

L’Ordine, il Collegio e l’Associazione professionale di riferimento sono competenti a riconoscere i crediti ECM acquisiti, previo caricamento da parte del professionista sanitario nel sito COGEAPS dell’attestazione di svolgimento dell’attività di tutoraggio rilasciata dal Direttore dell’U.O. Cure Primarie e strutture socio-sanitarie territoriali della Regione Veneto a seguito verifica dell’effettivo svolgimento.

L’attività didattica teorica è finalizzata all’apprendimento significativo della disciplina; viene programmata e realizzata mediante tecniche andragogiche attive e viene svolta nelle aule dedicate della Scuola presso il Centro Servizi di Villa Nievo Bonin Longare – Montecchio Precalcino (VI).

Nel triennio l’attività didattica teorica si struttura in:

  • moduli seminariali: costituiscono i contenuti curricolari della didattica, hanno come presupposto precisi obiettivi didattici e prevedono la gestione secondo le tecniche della didattica attiva. Il docente d’aula è responsabile della trasmissione/presentazione in aula dei contenuti dei moduli seminariali
  • moduli tutoriali: consolidano ed integrano l’attività didattica dei moduli seminariali. La metodologia didattica ricomprende tutte le tecniche della didattica tutoriale attiva
  • eventi formativi riconosciuti: sono individuati e/o approvati preventivamente dal Comitato Scientifico, secondo un iter definito e secondo i seguenti criteri: attinenza delle tematiche alla disciplina della medicina generale, presenza tra i relatori di almeno un MMG, accreditamento ECM
  • attività tutoriale territoriale: attività individuale che prende a riferimento l’attività pratica svolta presso il Tutor MMG (è in aggiunta all’attività pratica). Riguarda l’approfondimento di argomenti proposti dal Tutor, ricerche bibliografiche, preparazione Tesi finale, ecc.;
  • attività tutoriale di ricerca: attività didattica per lo sviluppo delle competenze finalizzate ad attività di consultazione bibliografica, produzione della tesi di ricerca finale, ecc.

Articolazione dell’attività Teorica e relativo impegno orario minimo per ciascuna attività – Monte Ore:

La didattica seminariale fa riferimento alle aree tematiche qui di seguito riportate:

A compimento del percorso didattico di ogni anno, ogni discente è sottoposto ad una prova finale che consiste in una parte scritta (attinente all’analisi di un caso clinico e/o ad una analisi riflessiva, facendo riferimento alle competenze costitutive ed operative contenute nel Libretto di Valutazione Individuale) e in una parte orale (svolta individualmente con i Tutor MMG di classe (Mentori) durante la quale ci si sofferma sugli aspetti più salienti del percorso formativo singolarmente compiuto).

La valutazione finale pone particolare attenzione nella individuazione delle criticità evidenziate nel singolo percorso formativo e tali criticità verranno annotate nella scheda valutativa come debiti formativi.

La tesi deve riguardare gli argomenti attinenti alle competenze della medicina generale apprese durante il corso di formazione specifica in medicina generale, deve avere un taglio vocato all’operatività e agli aspetti pratici della professione stessa e deve avere un certo carattere di originalità.

Può consistere:

  • in una tesi compilativa con revisione della letteratura; in una tesi sperimentale analitica-clinica/preclinica;
  • in una tesi innovativa in grado di modificare positivamente la formazione In una tesi innovativa in grado di modificare positivamente la ricerca
  • in una tesi innovativa in grado di modificare positivamente gli approcci bio-psico-sociale ed incrementale
  • in una tesi innovativa in grado di modificare positivamente le comunicazioni tradizionali e digitali, la gestione e le organizzazioni
  • in una tesi innovativa in grado di modificare positivamente le comunità di pratica ed i social-network che si occupano di salute

Scarica il vademecum “Linee guida stesura tesi”

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • Lgs. n. 368 del 17 agosto 1999 (pubblicato sulla G.U. n. 187/L parte prima del 23/10/1999 che recepisce la “Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli” e smi;
  • 401/2000 disciplina per iscritti al corso di laurea in medicina e chirurgia ante 31/12/1991;
  • Lgs. n. 277 dell’8 luglio 2003 (pubblicato sulla G.U. n. 161/L del 14/10/2003) che recepisce la “Direttiva 2001/19/CE che modifica le direttive del Consiglio relative al sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali e le direttive del Consiglio concernenti le professioni di infermiere professionale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico”;
  • Decreto del Ministero della Salute 7 marzo 2006 (pubblicato sulla G.U. n. 60 del 13/03/2006 – serie generale) “Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale”;
  • Decreto del Ministero della Salute 28 agosto 2014 (pubblicato sulla G.U. n. 205 del 04/09/2014 – serie generale) “Modifica del decreto 7 marzo 2006, concernente i principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specifica in medicina generale.”;
  • Decreto Legge n. 35/2019, art. 12 comma 3, convertito con Legge n. 60/2019