Attuazione del Piano Nazionale d’Azione per il Radon nella Regione del Veneto: riferimenti normativi, programmazione e criticità
Descrizione
Il D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101, dando attuazione alla Direttiva 2013/59/Euratom, ha previsto all’art. 10, l’adozione entro 12 mesi di un Piano nazionale d'azione per il radon al fine di ridurre i rischi di lungo termine dovuti all'esposizione a tale gas e contenente le strategie, i criteri e le modalità di intervento.
Con DPCM 11 gennaio 2024 è stato adottato il Piano Nazionale d’Azione per il Radon (PNAR) 2023-2032 contenente gli obiettivi per affrontare i rischi a lungo termine dell’esposizione al radon nei luoghi di lavoro e nelle abitazioni. Le azioni del Piano mirano a ridurre il numero dei casi di tumore polmonare causati dall’esposizione a radon attraverso l’individuazione delle “aree prioritarie” dove vi è una maggiore concentrazione di questo gas e l’adozione di idonee misure per prevenire e ridurre la concentrazione di radon indoor. In ottemperanza a quanto previsto dal Piano e dall'art. 11, comma 3, del D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101, in Regione del Veneto sono stati individuati 21 comuni, nei quali la concentrazione media annua di radon in aria supera il livello di riferimento (300 Bq/m3) in un numero significativo di edifici. L’elenco delle aree prioritarie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 115 del 20 maggio 2025: tale individuazione comporta delle specifiche misure di prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro, come previsto agli artt. 16 e 17 del D.lgs 101/2020.
Obiettivo del presente corso è formare gli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione in merito alla normativa che sottende l’attuazione del PNAR, fornire le conoscenze di base in merito agli effetti sanitari di tale gas e alle modalità di misurazione negli ambienti di vita e di lavoro, nonchè rendere edotti i discenti in merito agli interventi di risanamento necessari qualora si verifichi il superamento dei livelli di riferimento. Infine, saranno fornite indicazioni in merito all’attività di vigilanza, spettante alle Aziende ULSS, a INL e ad ARPAV.
Per ragioni organizzative, al corso è ammesso un numero massimo di 75 partecipanti.
Sono garantiti 50 posti per gli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie del Veneto, di ARPAV, INL, VVFF e INAIL con specifico riferimento alle seguenti figure:
- Medico chirurgo (discipline: Medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro, Igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Medicina legale)
- Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
- Tecnico sanitario laboratorio biomedico
- Chimico
- Fisico
- Biologo
- Infermiere
- Assistente Sanitario
- Ingegneri
- Architetti
- Geologi
Il corso inoltre, limitatamente alle presentazioni che si terranno alla mattina, è aperto anche a professionisti, tecnici e consulenti che operano presso le Associazioni di categoria nonchè a rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali ed esperti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro che operano presso le Associazioni sindacali dei lavoratori (25 posti per edizione).
Vera Comiati, Direttore U.O. Prevenzione - Sanità Pubblica, Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria - Regione del Veneto
Flavio Trotti, Dirigente Unità Organizzativa Agenti Fisici Coordinamento, Area Tecnica e Gestionale, Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV)
Corso accreditato presso il Sistema Regionale ECM per le seguenti figure professionali:
- Medico chirurgo, disciplina: Medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro, Igiene epidemiologia e sanità pubblica, Medicina Legale
- Chimico
- Fisico
- Biologo
- Assistente sanitario
- Infermiere
- Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro
- Tecnico sanitario laboratorio biomedico
Inoltre, la partecipazione al corso si ritiene valida ai fini:
• dell’aggiornamento della formazione per RSPP/ASPP in osservanza delle disposizioni previste dall’art. 32 del D.Lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 e dell’Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano del 7 Luglio 2016 (rep.Atti 128/CSR);
• dell’aggiornamento per Formatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ai sensi del Decreto Interministeriale 6 Marzo 2013 - Area tematica “rischi tecnici/igienico-sanitari”;
• dell’acquisizione dei crediti formativo professionali CSP/CSE per per Ingegneri, Architetti (art.98 c.2 - All. XIV d.lgs.81/08 e s.m.i.).
Referenti
Francesca Brombin
fbrombin@fondazionessp.it
0445 1859132